Lettera Aperta del Dirigente Scolastico e del Commissario Straordinario

Lettera Aperta del Dirigente Scolastico e del Commissario Straordinario

Facendo seguito al DPCM 4 Marzo 2020 art 1. comma 1 lettera g, “i dirigenti attivano, per tutta la durata della sospensione delle attività didattiche nelle scuole, modalità di didattica a distanza” e al DPCM 8 Marzo 2020 art. 1, comma 1, lettera h e art.5 comma 1, che impone la sospensione delle attività in presenza fino al prossimo 3 Aprile 2020 (le ultime notizie danno per impossibile per ora l’apertura subito dopo tale data)  si rende opportuno fornire alcune indicazioni per garantire ai nostri Studenti il diritto costituzionalmente garantito all’istruzione.

La recente Circolare Ministeriale n.388 del 17 Marzo 2020 riporta l’attenzione di tutti noi “a perseguire il compito sociale e formativo del “fare scuola”, ma “non a scuola” e del fare, per l’appunto, “comunità”. Mantenere viva la comunità di classe, di scuola e il senso di appartenenza, combatte il rischio di isolamento e di demotivazione. Le interazioni tra docenti e studenti possono essere il collante che mantiene, e rafforza, la trama di rapporti, la condivisione della sfida che si ha di fronte e la propensione ad affrontare una situazione imprevista” 

L’affermazione è più che mai vera nella realtà scolastica del Centro Provinciale in cui l’emarginazione e l’esclusione danno spesso vita a esperienze scolastiche uniche e irripetibili in uno scenario quotidiano con cui i Docenti si misurano ogni giorno.

Il rapporto interpersonale, la fiducia nel Docente e nella Scuola, nelle opportunità future che Essa offre attraverso il conseguimento dell’Attestato di Conoscenza di Lingua Italiana e il Diploma di Licenza Media, sono i punti di forza della didattica del Centro Provinciale che non può essere ricondotta ad una mera trasmissione di contenuti.

Il Centro Provinciale poggia l’intera sua base educativa sulla personalizzazione, spesso di difficile enunciazione ma di grande valore morale e civile che ha consentito, oggi, alla nostra Scuola di ospitare alunni, anche in condizione di disabilità riconosciuta, dai 15 agli 88 anni di età. 

La situazione molto complessa e di natura meramente eccezionale impone di prendere attitudine ad un nuovo modo di insegnamento e di apprendimento in cui lo spazio/scuola non è definito dalle aule/laboratori ed il tempo non è scandito dal suono della campanella, ma i valori sociali, il valore e l’importanza dell’educazione e dell’istruzione devono permanere. Ne scaturisce che l’impegno, la partecipazione anche on line, il rispetto delle scadenze nell’eseguire le attività assegnate da parte degli studenti, nei modi e tempi che i docenti riterranno più idonei, costituiranno elementi di valutazione fattuali e concreti in sede di scrutini finali, seppure nei modi “nuovi” imposti dalla situazione eccezionale.

Le modalità sperimentali e creative adottate dalla nostra Scuola – Gruppi Whatsapp, Piattaforme, Skype, Moduli Google, Registro Elettronico, Consegna Materiale etc – attestano la grande professionalità di tutti noi e l‘intenzione forte e condivisa di voler proseguire fermamente sulla via dell’inclusione in un contesto in cui spesso gli strumenti a disposizione della didattica on line rischiano di configurarsi come maggiormente escludenti e non maggiormente includenti. 

Il rapporto umano diretto, il tener conto del bagaglio di vita, di conoscenze e di esperienze del discente adulto, anche in questo caso, deve avere la priorità: la didattica a distanza è dunque un’opportunità di accorciare le distanze e di arricchire il percorso scolastico attraverso uno scambio diretto che maggiormente può dar spazio al dialogo, al confronto e alla condivisione di quel bagaglio personale di esperienze, conoscenze e competenze che rendono tanto speciale il nostro ordinamento. 

Se da un lato, in una situazione di emergenza come quella attuale, la didattica a distanza permette di non interrompere l’attività di apprendimento, è bene ricordare che la scuola non è solo un addestramento ad apprendere e proprio per questo la Rete Cpia ha messo a disposizione dei Docenti un forum on line aperto al dialogo e alla condivisione dei problemi come delle soluzioni. 

Sta a noi trovare i metodi più idonei nell’attesa di indicazioni che verranno a chiarire, nel modo più dettagliato, le specificità del Centro Provinciale. 

In attesa, quindi, di nuove disposizioni, certi della solidarietà che ci ha visto protagonisti, auguriamo buon lavoro a tutti e a tutte, senza alcuna imposizione ma fidando nella professionalità di ciascuno e nel rapporto umano che esiste con i propri studenti.

Il Dirigente, Leandra Negro Il Commissario Straordinario, Carmela Locatelli